| La montagna del sole |
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"...un mare di spighe dorate che ondeggiano al vento. Il Tavoliere delle Puglie è la porta d'ingresso di questa splendida regione...Qui, un'isola di calcare occupata da monti e da ampi altopiani che tendono, a volte, a degradare, altre, a scendere ripidi e impervi al mare, si erge dal mare di grano e di uliveti sottostante... Il Gargano è un promontorio di origine calcarea lungo sessantacinque chilometri e largo quaranta, che si estende per oltre duemila kmq. e si proietta nel mare Adriatico tanto prepotentemente da essere definito lo "sperone d'Italia". Il suo territorio, compreso tra il corso del torrente Candelaro e l'estuario del fiume Fortore, è molto vario: zone aride e steppose si alternano a luoghi di florida vegetazione come la famosa "Foresta Umbra": un incantevole scenario che alterna il manto impenetrabile dei boschi e quello della tipica vegetazione della "macchia mediterranea". Una vegetazione ricca di: Pinete (con la specie autoctona del Pino d'Aleppo), Leccete, Garighe, Cerrete, Faggete. Tra le più antiche d'Europa, la Foresta Umbra crea una chioma fitta ed impenetrabile ai raggi solari, dando rifugio ai rari Caprioli garganici e gatti selvatici o al Corvo imperiale e all'Airone cinerino... Da qualche anno è poi una ricchezza protetta dal Parco Nazionale.
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| Vieste: la "perla del Gargano" |
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Arroccata sull'estremità orientale del Gargano, Vieste è il più conosciuto centro turistico del promontorio essendo meta ambita dei turisti provenienti da tutte le parti d'Europa. Localizzata tra due spiagge sabbiose, sembra protendersi dolcemente verso la vicina Dalmazia. Le sue origini sono tra le più antiche dell'intera Daunia... ...Alcuni ritrovamenti fanno infatti pensare che si tratti dell'antica Apenestre, già citata da Tolomeo nel III sec. A.C. .Così come Merinum, sulla strada per la Foresta Umbra era ricordata da Plinio. Sul dorso roccioso della città è arroccato il pittoresco centro storico, tipico del periodo medioevale, caratterizzato da strade strette e non allineate e popolato da caratteristiche botteghe artigianali, prese d'assalto d'estate dai turisti. E' infatti il turismo internazionale che a partire dal 1963, ha dato alla città un grande impulso. Ma anche d'inverno, i suoi tredicimila abitanti che si dedicano ad attività agricole e marinare, rendono questa cittadina particolarmente attiva e frizzante. Il borgo vecchio si snoda attorno al Castello voluto nel 1240 da Federico II che assieme alle Torri di avvistamento lungo la costa ricordano che il territorio fu sempre terreno di razzie per Turchi e Saraceni. Un episodio particolarmente crudele è ricordato dalla Chianca Amara, pietra sulla quale furono decapitati 5000 viestani dal turco Dragut nel 1554. Oltre alla vecchia e suggestiva chiesa di S.Francesco e alla pregevole Cattedrale costruita dai bizantini nel X secolo, da Vieste è possibile visitare la costa ricca di grotte di bellezza incomparabile, di accoglienti calette e spiagge bianchissime.
Corso Umberto I n°7 |





