'Vanitoso' - Primitivo di Gioia del Colle riserva

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Formato: 0,75 l.
Classificazione: Primitivo di Gioia del Colle DOC.
Casa vinicola: Cantine "Coppi".
Zona di produzione: Murgia sud orientale (Puglia).
Uvaggio: Primitivo 100%.
Sistema di produzione: Alberello pugliese.
Maturazione e affinamento: Diciotto mesi in fusti di rovere. Sei mesi in barriques.
Vendemmia: 2005
Contenuto alcolico: 14%.
Colore: Rosso rubino tendente al violaceo ed all'arancione con l'invecchiamento.
Profumo: Aroma leggero caratteristico con sentori di cacao.
Sapore: Pieno, robusto ma armonico.
Temperatura di servizio: 18° C.
Abbinamenti consigliati: Cacciagione, grigliate miste, arrosti e formaggi stagionati (eccellente sul Pecorino della Murgia stagionato 12 mesi), brasati, involtini "braciole" di carne di bovino o di cavallo cotte nel sugo di pomodoro. Classico vino da meditazione.


Per saperne di più...

Quando si parla di primitivo si pensa quasi sempre alle denominazione di origine Primitivo di Manduria dimenticando in maniera sistematica quella che è, invece, una realtà, storicamente, ancor più legata al vitigno pugliese ed alla sua produzione, quella di Gioia del Colle.
I diversi “primitivo” sparsi nella regione sono, pertanto, tutti “figli e figliastri” dello, storicamente, vero ed unico Primitivo, quello di Gioia, che da questi, da sempre, ritiene di essere stato, a sua volta, oscurato nella sua identità ed immagine territoriale.
Geograficamente Gioia del Colle è un piccolo agglomerato di case che circondano il bellissimo castello che Federico II di Svevia fece edificare nel 1230. Siamo su un terreno collinare, tipicamente murgiano: argilloso, calcareo a medio impasto, dalla natura rocciosa (roccia carsica, a tratti affiorante) e ricca di minerali. Le terre rosse miste a rocce calcaree e silicee sono presenti in strati sottili su imponenti banchi monolitici ricchi di fossili marini che ne testimoniano le origini. La coltivazione della vite e la produzione del vino nel territorio di Gioia del Colle erano già attive tra l’VIII° ed il III° sec. a.C. (Peucezia). Fu, però, solo sul finire del 1700 che l’abate primicerio Francesco Saverio Indellicati selezionò un vitigno a maturazione precoce che chiamerà, proprio per questo motivo, “PrimAtivo” e che pianterà in località Liponti, in contrada Terzi di Gioia del Colle. Nonostante fu, dunque, proprio a Gioia del Colle che si realizzarono le condizioni più favorevoli per la coltivazione di questo generoso vitigno, esso divenne ben presto oggetto di coltivazione intensiva su un’area molto più vasta di territori pugliesi dove si diffuse ad opera degli stessi monaci Benedettini. E solo successivamente, sul finire del 1800, un secolo più tardi, venne introdotto anche in provincia di Taranto.
Quello di Gioia del Colle, doc dal 1987, viene, oggi, prodotto in circa 15 comuni, della provincia di Bari e deve essere ottenuto per il 100% da uve primitivo, con rese massime di 80 quintali per ettaro.
La caratteristica principale del vitigno primitivo continua ad essere quella che sebbene germogli con notevole ritardo rispetto ad altri vitigni riesce a portare, poi, a compimento il proprio ciclo vegetativo in un tempo relativamente breve (la maturazione avviene tra la fine di Agosto e gli inizi di Settembre). La combinazione di entrambe le caratteristiche spiega la rapida diffusione del primitivo in tutta la zona collinare denominata “Murgia” e non solo, dunque, per la sua maturazione precoce. Infatti l’umidità da una parte e la temperatura primaverile dall’altra, concorrono ad originare frequenti gelate, che danneggerebbero altri vitigni a germogliamento precoce. Germogliando con notevole ritardo, il primitivo può così evitare i danni derivanti dal sopraggiungere di tali nefasti eventi atmosferici.
Del Primitivo di Gioia del Colle hanno parlato con parole di elogio competenti della portata di Garoglio, Bruni, Veronelli, Hugh Johnson. Il Froio scrisse: "Forma la coltura esclusiva di Gioia del Colle e se ne fa vino; da solo è di ottimo gusto e se introdotto in altri luoghi non vi riesce perfetto come a Gioia del Colle". Se ne sono interessati anche poeti come A. Morelli che così declamava: E' il precoce Primitivo che ci da Gioia del Colle dentro muscoli ribolle si che pare argento vivo.
Le “Cantine Coppi” nascono a Turi, in provincia di Bari, a 450 metri s.l.m. in una zona conosciuta come “Agro del Marchesato” in quanto vi regnarono i Marchesi Venusio dal 1752 al 1938. Il nome delle Cantine è dovuto all’enologo Antonio Coppi, che nel 1972 rilevava una antica azienda vinicola nata nel XIX secolo, rendendo la stessa, anno dopo anno, tecnologicamente avanzata sino ad ottenere un posto di leadership nel settore.
Vincitore ed autentico collezionista di numerosi premi nazionali ed internazionali, il "Vanitoso" rappresenta il vino fiore all'occhiello della cantina Coppi. E' presente nelle migliore guide di vini nazionali ed internazionali in compagnia degli ottimi giudizi che gli esperti gli conferiscono anno dopo anno.
Imperdibile!


Esaurito



Prodotto inserito in catalogo giovedì 06 gennaio, 2011.

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